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TITOLO II

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TITOLO II
ORDINAMENTO ISTITUZIONALE
DEL COMUNE

Capo I
Il Consiglio comunale

Articolo 10
(Organi elettivi)

1. Organi elettivi del Comune di Colfelice sono il Consiglio comunale, la Giunta comunale e il Sindaco.

Articolo 11
(Elezione, composizione e attribuzioni 
del Consiglio comunale)

1. Il Consiglio comunale rappresenta l'intera comunità di coloro che vivono nel territorio del Comune di Colfelice.

2. L'elezione, la composizione e la durata in carica del Consiglio comunale, nonché il numero e la posizione giuridica dei consiglieri, sono disciplinati dalla legge.

3. Il Consiglio comunale esercita le funzioni e le competenze stabilite dalla legge. Nell'ambito delle proprie competenze, adotta tutti gli atti necessari al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell'ente.

4. In particolare, il Consiglio comunale esercita, unitamente alla Giunta comunale e nell'ambito delle rispettive competenze, le funzioni di indirizzo politico amministrativo, di programmazione e di controllo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare ed adottando gli atti necessari allo svolgimento di tali funzioni, e verifica la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti.

5. Ai fini della definizione e dell'eventuale adeguamento delle linee programmatiche da stabilire nell'ambito delle proprie funzioni di indirizzo e programmazione, il Consiglio comunale procede alla verifica periodica dell'attuazione delle stesse linee programmatiche da parte del Sindaco, della Giunta comunale e dei singoli assessori, disponendo l'acquisizione di relazioni e documenti idonei a rappresentare lo stato di attuazione ed adottando i necessari interventi correttivi. A tal fine, il Sindaco, la Giunta comunale e i singoli assessori presentano, quando richiesti, apposita relazione al Consiglio comunale sullo stato di attuazione delle linee programmatiche.

6. Il Consiglio comunale impronta la propria attività ai principi della legalità, della collegialità, della pubblicità, della trasparenza e dell'efficienza, al fine di assicurare il buon andamento e l'imparzialità dell'azione amministrativa.

7. Nella adozione degli atti fondamentali il Consiglio comunale privilegia il metodo e gli strumenti della programmazione, raccordando la propria azione con la programmazione dello Stato, della Regione, della Provincia, della Comunità Montana e degli altri enti o istituzioni con i quali partecipa al perseguimento di comuni obiettivi. Gli atti fondamentali devono contenere l'individuazione degli obiettivi e delle finalità da perseguire, nonché l'indicazione delle risorse e degli strumenti necessari al loro raggiungimento.

8. Le competenze e le funzioni del Consiglio comunale non possono essere delegate se non nei casi previsti dalla legge. Le deliberazioni sugli argomenti compresi nelle suddette competenze non possono essere adottate in via d'urgenza da altri organi del Comune, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio, che vanno sottoposte a ratifica del Consiglio comunale nei sessanta giorni successivi, a pena di nullità.

Articolo 12
(Il Presidente del Consiglio comunale)

1. Il Consiglio comunale è presieduto dal Sindaco ai sensi del presente Statuto e del regolamento per il funzionamento degli organi elettivi: Il Sindaco provvede, altresì, alla sua convocazione nelle sessioni ordinarie o quando la richiesta di convocazione è formulata da almeno 1/5 dei consiglieri, e stabilisce gli argomenti da iscrivere all'ordine del giorno delle relative sedute.

Articolo 13
(Sessioni e convocazione del Consiglio comunale)

1. Il Consiglio comunale si riunisce, in via ordinaria, su convocazione del Sindaco, di norma, entro la seconda decade dei mesi di febbraio, aprile, giugno, settembre e novembre. Ai fini della convocazione sono da ritenere ordinarie le sedute nella quali vengono iscritte nel relativo ordine del giorno le proposte di deliberazione riguardanti il bilancio, il conto consuntivo, gli strumenti urbanistici e gli altri atti fondamentali del Comune.

2. Il Consiglio comunale si può riunire, altresì, in via straordinaria, in qualsiasi periodo dell'anno su iniziativa:
a) del Sindaco;
b) di un quinto dei consiglieri assegnati al Consiglio stesso;

3. Il Consiglio comunale può essere inoltre convocato, in via straordinaria ed urgente, per esaminare questioni o argomenti imprevisti ed imprevedibili, la cui trattazione sia ritenuta indifferibile ed urgente.

Articolo 14
(Funzionamento del Consiglio comunale)

1. Il Consiglio comunale, eletto e costituito in base alle modalità stabilite dalla legge, ha autonomia organizzativa e funzionale.

2. Il Consiglio comunale, nell'ambito della propria autonomia organizzativa e funzionale, e sulla base dei principi stabiliti dalla legge e dal presente Statuto, disciplina, con apposito regolamento, il proprio funzionamento e le modalità di svolgimento delle sedute. In particolare, il regolamento per il funzionamento degli organi elettivi disciplina le modalità per la convocazione del Consiglio, nonché le modalità per la presentazione e la discussione delle proposte. Il regolamento indica, altresì, il numero dei consiglieri necessari per la validità delle sedute, prevedendo che, in ogni caso, debba esservi la presenza di almeno un terzo dei consiglieri assegnati al Comune, senza computare, a tal fine, la presenza del Sindaco.

3. Il Consiglio comunale è convocato e presieduto dal Sindaco, che stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni.

4. Le sedute del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari sono pubbliche, salvo il caso in cui debbano essere formulate valutazioni ed apprezzamenti su persone, nel quale caso il presidente può disporre la trattazione dell'argomento in seduta non pubblica.

5. I verbali delle sedute del Consiglio comunale sono firmati dal presidente, dal Segretario comunale e dal consigliere anziano

Articolo 15
(Diritti e doveri del consigliere comunale)

1. I consiglieri comunali entrano in carica all'atto della proclamazione e rappresentano l'intera comunità senza vincolo di mandato.

2. Lo stato giuridico, le dimissioni e la sostituzione dei consiglieri sono disciplinati dalla legge e, per quanto in essa non previsto, dal presente Statuto.

3. Le dimissioni dalla carica di consigliere sono rassegnate per iscritto al Sindaco, che ne dispone l'inserimento per la presa d'atto al primo punto nell'ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio. Le dimissioni dalla carica di consigliere sono irrevocabili. Il Consiglio comunale, entro e non oltre dieci giorni dal momento della presa d'atto, procede alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l'ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal registro del protocollo. Non si fa luogo alla surroga qualora, ricorrendone i presupposti, si debba procedere alla scioglimento del Consiglio comunale.

4. Le funzioni di consigliere anziano sono esercitate dal consigliere che ha riportato più voti nelle elezioni del Consiglio. A parità di voti sono esercitate dal consigliere più anziano di età fra coloro che abbiano riportato il maggior numero di voti.

5. Nell'esercizio del proprio mandato amministrativo e al fine del suo corretto svolgimento, ogni consigliere ha diritto di presentare proposte di deliberazioni o interrogazioni su fatti attinenti alla vita politica o amministrativa, secondo le modalità stabilite dal regolamento sul funzionamento degli organi elettivi del Comune.

6. Le modalità e le forme di esercizio del diritto di iniziativa e di controllo del consigliere comunale, previste dalla legge, sono disciplinate dal regolamento sul funzionamento degli organi elettivi del Comune.

7. Il consigliere ha diritto di accedere, secondo le modalità stabilite dalla legge e dal regolamento per l'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, a tutte le notizie e le informazioni che ritiene utili per l'espletamento del mandato.

8. Al fine di consentire il regolare funzionamento dell'organo consiliare, ciascun consigliere è tenuto ad eleggere, all'inizio del proprio mandato, un domicilio nel territorio comunale presso il quale verranno recapitati gli avvisi di convocazione del Consiglio comunale e ogni altra comunicazione relativa all'espletamento del mandato.

9. Allo scopo di assicurare la massima trasparenza e la massima correttezza nell'espletamento del mandato, ogni consigliere è tenuto a comunicare, all'inizio e alla fine del proprio mandato, e secondo le modalità stabilite dal regolamento, i propri redditi e il proprio patrimonio.

10. I consiglieri comunali che non intervengono alle sessioni ordinarie del Consiglio comunale per tre volte consecutive senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti con deliberazione del Consiglio comunale.

Articolo 16
(Gruppi consiliari)

1. I consiglieri possono costituirsi in gruppi secondo le modalità stabilite nel regolamento sul funzionamento degli organi elettivi del Comune, dandone comunicazione al Sindaco e al Segretario comunale.

2. Il regolamento può prevedere la conferenza dei capigruppo e le relative attribuzioni.

Articolo 17
(Commissioni consiliari e gruppi di lavoro)

1. Il Consiglio comunale può istituire, con apposita deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, Commissioni consiliari permanenti, temporanee o speciali per finalità conoscitive, di controllo, di garanzia o di studio.

2. La composizione, il funzionamento, l'oggetto, i poteri e la durata delle Commissioni sono disciplinati dal regolamento per il funzionamento degli organi elettivi.

3. La presidenza delle commissioni di controllo e di garanzia, ove costituite, è attribuita ad un rappresentante della minoranza.

4. Il Consiglio comunale può istituire, oltre alle commissioni, e nel rispetto del criterio proporzionale, gruppi di lavoro per ogni settore dell'attività politico-amministrativa. Ai gruppi di lavoro si applicano, in quanto compatibili, le norme in materia di commissioni consiliari. Ai gruppi di lavoro possono partecipare anche cittadini non facenti parte del Consiglio, purché in possesso dei requisiti di compatibilità e di eleggibilità alla carica di consigliere.