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Colfelice e Villafeliche, 23 anni di amicizia e di Europa dei cittadini

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Ci sono legami che il tempo non indebolisce, ma rafforza. È questo il senso più autentico del gemellaggio tra Colfelice e Villafeliche, che da 23 anni unisce la nostra comunità a quella spagnola della provincia di Saragozza.

Data:

25 Agosto 2026

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Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di rinnovare ancora una volta questa bellissima amicizia, accogliendo a Colfelice la delegazione di Villafeliche, guidata dal sindaco Agustín Caro Esteban.

Dal 13 agosto abbiamo condiviso giorni di incontro, di conoscenza e di festa. Ad accogliere i nostri amici spagnoli, insieme all’Amministrazione comunale e alla comunità di Colfelice, c’erano anche gli ex sindaci Bernardo Donfrancesco e Dante Marrocco, che furono tra i promotori di questo gemellaggio e ai quali va il nostro ringraziamento per aver contribuito a costruire un rapporto che ancora oggi continua a dare frutti.

Il primo momento ufficiale si è svolto nella sede comunale, con il tradizionale saluto istituzionale. Ma, ancora una volta, abbiamo avuto la conferma che un gemellaggio non vive soltanto nelle cerimonie e nei documenti ufficiali. Vive soprattutto nelle persone, nelle famiglie, nei sorrisi, nelle conversazioni, nella curiosità di conoscere l’altro e nella voglia di condividere ciò che siamo.

In questi 23 anni Colfelice e Villafeliche hanno imparato a conoscersi, a rispettarsi e ad apprezzare le proprie differenze. Abbiamo condiviso tradizioni, cultura, storia e momenti di vita, costruendo un’amicizia che va ben oltre i rapporti tra due Amministrazioni comunali.

È questa, a mio avviso, la vera Europa dei cittadini: non quella fatta soltanto di istituzioni e confini, ma quella che nasce quando persone diverse per lingua, storia e tradizioni si incontrano e scoprono di avere molto più in comune di quanto immaginassero.

Durante i quattro giorni di permanenza, la delegazione di Villafeliche ha avuto modo di conoscere alcuni dei luoghi più belli e significativi del nostro territorio: l’Abbazia di Casamari, la Riserva naturale del lago di Posta Fibreno, Isola del Liri e Falvaterra.

Particolarmente significativa è stata la visita alle Grotte di Pastena, dove Melissa Carroccia ha accompagnato i nostri ospiti con una visita guidata in lingua spagnola, permettendo loro di apprezzare pienamente la bellezza di uno dei luoghi più suggestivi del nostro territorio.

La visita è proseguita nel borgo di Pastena e al Museo della Civiltà Contadina e dell’Ulivo, dove la storia, il lavoro e le tradizioni delle nostre comunità vengono custoditi e raccontati. Ad accompagnare la delegazione è stata Laura Di Domenico, operatrice culturale del Sistema Integrato del Frusinate e responsabile della Biblioteca comunale “Eleuterio Riccardi” di Colfelice, che ringrazio per la disponibilità e la professionalità.

Naturalmente non poteva mancare Colfelice. I nostri amici di Villafeliche hanno avuto modo di conoscere più da vicino la nostra comunità e di condividere con noi i festeggiamenti in onore della Madonna dell’Assunta e di Sant’Ignazio Delgado.

Ed è proprio Sant’Ignazio Delgado, nato a Villafeliche, a rappresentare uno dei legami più profondi e significativi tra le nostre due comunità. Una figura che appartiene alla storia di Villafeliche, ma che nel tempo è diventata anche parte della nostra memoria e della nostra identità, creando un ponte ideale tra due territori lontani geograficamente, ma vicini per storia e sentimenti.

Tra i momenti più emozionanti di questi giorni c’è stata sicuramente la partecipazione all’Angelus a Castel Gandolfo. Il sindaco Agustín Caro Esteban e sua moglie hanno condiviso questa esperienza insieme a me, culminata nell’incontro con Papa Leone XIV.

Poter stringere la mano al Santo Padre e rivolgergli alcune parole sul rapporto di amicizia che da 23 anni unisce Colfelice e Villafeliche è stato un momento che porteremo nel cuore. Un momento semplice ma, allo stesso tempo, di grande significato, che ha dato ulteriore valore a una storia iniziata più di due decenni fa.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al sindaco Agustín Caro Esteban, alla delegazione di Villafeliche e a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita di questa visita. Ringrazio l’Amministrazione comunale, gli uffici, le associazioni, le persone che hanno collaborato e, soprattutto, le famiglie di Colfelice che ancora una volta hanno dimostrato quanto la nostra comunità sappia essere accogliente e generosa.

Un ringraziamento particolare va anche a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno creduto in questo gemellaggio e hanno lavorato affinché non rimanesse soltanto una firma su un documento, ma diventasse una relazione vera e duratura.

Ventitré anni dopo, Colfelice e Villafeliche sono ancora qui, insieme.

E questo è forse il risultato più bello.

Perché l'Europa dei cittadini non è un concetto astratto. È fatta di persone che si incontrano, di bambini e ragazzi che possono conoscere altre culture, di famiglie che diventano amiche, di tradizioni che vengono condivise e di comunità che imparano a guardare oltre i propri confini.

È fatta di ponti, non di distanze.

Il nostro impegno è continuare a coltivare questo rapporto e consegnarlo alle nuove generazioni, perché possano comprendere che l'amicizia tra i popoli nasce dal basso, dalla conoscenza e dal rispetto reciproco.

Colfelice e Villafeliche, dopo 23 anni, continuano a dimostrare che quando le comunità si incontrano, l'Europa diventa davvero una casa comune.

Ultimo aggiornamento: 25/08/2026, 13:05

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