Il Comune di Colfelice partecipa con grande soddisfazione alla manifestazione “Antiche Tradizioni” di Roccadarce, portando nel cuore del centro storico una delle testimonianze più significative della propria storia artigianale: l’antica lavorazione della terracotta.
Su invito del Sindaco e dell’Amministrazione comunale di Roccadarce, Colfelice sarà infatti presente con uno spazio espositivo allestito presso il Cantinone De Camillis, dove sarà possibile compiere un piccolo viaggio nella memoria e riscoprire un'attività che per lungo tempo ha fatto parte della vita economica, sociale e quotidiana della nostra comunità.
«Abbiamo accolto con particolare piacere l’invito degli amici di Roccadarce – sottolinea il sindaco di Colfelice Gabriella Protano – perché questa manifestazione non rappresenta soltanto una bella occasione di incontro, ma permette di riportare l’attenzione sulle radici comuni dei nostri paesi. Colfelice e Roccadarce sono comunità vicine non soltanto geograficamente: condividono storia, tradizioni, rapporti umani e familiari e un patrimonio culturale che appartiene all’intero territorio. Valorizzarlo insieme significa rafforzare ancora di più questo legame».
Protagonista dell'esposizione sarà la terracotta di Colfelice, attraverso alcuni preziosi manufatti provenienti dalle fornaci della storica famiglia Renzi, che nelle proprie botteghe di Via delle Fornaci, oggi Via Guglielmo Marconi, realizzava gli oggetti caratteristici della tradizione locale: cannate, piatti, tegami, vasi e tanti altri manufatti destinati alla vita di ogni giorno.
Oggetti apparentemente semplici, ma che oggi assumono il valore di vere e proprie testimonianze storiche. Dietro ciascuno di essi ci sono infatti il lavoro delle mani, la conoscenza della materia, l’esperienza tramandata di generazione in generazione e un modo di vivere profondamente legato alla terra.
«Quando parliamo delle nostre antiche tradizioni – prosegue il Sindaco – non dobbiamo pensare soltanto con nostalgia a qualcosa che non esiste più. Dobbiamo invece avere la capacità di trasformare la memoria in conoscenza e la conoscenza in una risorsa. La ceramica racconta il lavoro, la creatività e l'ingegno di uomini e donne che, con ciò che la terra metteva loro a disposizione, erano capaci di realizzare gli oggetti necessari alla vita quotidiana. È una pagina della storia di Colfelice che merita di essere conosciuta soprattutto dalle nuove generazioni».
Fondamentale è stata, in questo senso, la collaborazione delle famiglie di Colfelice, che hanno aperto i propri ricordi e messo a disposizione fotografie, utensili e testimonianze conservate nel tempo.
Un ringraziamento particolare va alla prof.ssa Assunta D’Adamo, che ha curato l’allestimento della cantina immaginandola come un vero percorso tra passato e presente nella lavorazione della terracotta. Una tradizione che, nel corso della sua attività di insegnante, ha saputo coltivare e trasmettere ai propri alunni, contribuendo concretamente a mantenerne viva la conoscenza.
La partecipazione di Colfelice vuole essere anche un riconoscimento al valore della manifestazione organizzata a Roccadarce.
Il Comune di Colfelice rivolge quindi un sentito ringraziamento all’Amministrazione comunale di Roccadarce per il gradito invito e alla scrittrice Antonella Mollicone, alla quale la serata è legata anche attraverso i festeggiamenti dedicati a "Femminanza”, il suo libro ambientato proprio nei paesi di Roccadarce, Arce e Colfelice.
A completare il racconto delle tradizioni di Colfelice non poteva mancare un piccolo richiamo alla cultura gastronomica: ai visitatori saranno infatti offerte le tipiche ciambelle al vino, preparate secondo la tradizione dei nostri forni.
Gabriella Protano. Sindaco di Colfelice